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lunedì 14 marzo 2011
Il premio letterario Emilio Greco a Catania
La città etnea ricorda un suo grande figlio
Pieno successo del Primo Premio Letterario Emilio Greco

Ideata da Akkuaria di Vera Ambra ed Associazione Artisti e Creativi con il
supporto dell’AICS, la manifestazione al palazzo Platamone – Raro entusiasmo nel
narrare di Poesia -.
Le iniziative culturali, in senso lato, non mancano in una città vivace e
movimentata come Catania. Soltanto che, allorquando non soggiacciono alle
imposizioni dei politici che le inventano, con annessi e connessi, se sono
promosse da persone capaci e di un certo rilievo interiore, hanno una bella
riuscita.
In caso contrario, e accade frequentemente, sono delle delusioni insipide e
ridicole. Per quel che concerne il primo premio che la città di Catania, luogo
nativo, ha dedicato alla figura ed all’opera artistica di Emilio Greco, si può
dire senza difficoltà che all’entusiasmo dei promotori, ha corrisposto una
grande capacità e densità d’animo, le quali hanno fatto in modo che la
manifestazione si svolgesse e donasse risultati di ampio rilievo. Ciò si è ben
compreso nei giorni scorsi, svolgendosi la cerimonia di premiazione, nel
cosiddetto ‘palazzo della Cultura’ o Platamone di via Vittorio
Emanuele-Landolina, sede dell’Assessorato alla Cultura, del premio.
Il progetto, ideato e promosso da Giorgio Russello, presidente dell'Associazione
Italiana Artists & Creatives, ha pienamente soddisfatto le aspettative della
giovanissima associazione, nata nell'agosto del 2009 e dei suoi giovani
dirigenti.
La manifestazione, sostenuta dal Comitato provinciale di Catania - Settore
Cultura - dell'AICS, Ente di promozione sociale, riconosciuto dal Ministero
degli Interni, e dall'Associazione Akkuaria, è stata patrocinata
dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Catania, Museo Emilio Greco di
Catania, Archivi Emilio Greco di Roma, dal Comune di Sabaudia ed altri.
Proprio nei locali del Museo greco la casa Editrice Akkuaria, di cui Vera Ambra
è l’instancabile animatrice –e a lei si deve l’idea e l’attuazione del premio
Greco - ha istituito in dono, una sezione di autori contemporanei, la cui
lettura è possibile, nelle sale del sito.
La cerimonia, per ampiezza degli intervenuti da molte parti di Sicilia e
d’Italia nonché per la piacevolezza della serata, allietata anche dai "cùnti"
del noto cantastorie Carlo Barbera, fu molto gradevole, e confermò nei presenti
certificandola, quella che è una rara realtà: narrare di Poesia è oggi più che
mai difficile, ma se il tema viene svolto senza pretese di eccessivo
intellettualismo, con semplicità e garbo, ottiene risultati duraturi nel tempo.
Come l’opus mixtum delle costruzioni dei Romani era coacervo di terraglia e
pietrisco, ma le cui mura durano ancora nei millenni… mentre l’analisi chimica
del cemento armato moderno, ne mostra tutta l’intrinseca vacuità, l’inanità
della sua consistenza: il paragone non casuale serva a comprendere.
Tra i momenti salienti della serata, oltre le premiazioni dei vincitori, la cui
attenta giurìa ha scelto, la lettura di alcune intense liriche di Emilio Greco,
la cui vena poetica fu di ispirazione cardarelliana (così ha precisato Concetta
Tiralosi, impiegata del Museo Greco, nel suo intervento), da parte della bella e
brava attrice Marta Lìmoli, la cui voce suadente ha donato il quid
indispensabile alla comprensione del segreto messaggio, che ogni poesia degna
racchiude.
L’intervento di Maria Collina, giunta dalle Marche e figlia del noto maestro e
scrittore, la cui malattia agli occhi venne curata mercé l’opera di Sua Maestà
la Regina Elena di Savoja, dama della carità, la quale gli consentì di vivere
poi una intensa ed artistica vita, ha destato ammirazione e commozione
nell’uditorio, non solamente al fine di ricordare come anche quelle che un tempo
erano definite diversità od infermità fisiche sono a volte sanabili ed occasioni
di crescita, ma anche –a noi in particolare- nel gaudio del ricordo di quella
Sovrana d’Italia precipuamente buona, che il nostro popolo (a Messina rimane
eterna la sua memoria, anche con una statua, in pro del suo benevolo intervento
nei giorni infausti del terremoto del 1908) ognora continua a venerare.
Premiati anche alcuni collaboratori che sostennero l’iniziativa, tra cui lo
storico e giornalista Francesco Giordano, che ha brevissimamente sottolineato
come a Vera Ambra, inimitabile organizzatrice, si debba il cuore della
manifestazione, e l’importanza del conoscere la figura letteraria di Emilio
Greco, a cui Catania molto deve, come già la città di Sabaudia che ne serba le
spoglie, ha fatto.
Il Premio Artists & Creatives 2010 "Omaggio a Emilio Greco, Scultore e
Letterato" presieduta da Vera Ambra, Angela Agnello e Gabriella Rossitto è stato
assegnato,
per la sezione di Poesia:
Prima classificata: "Voli di incertezza" di Antonella Cardella;
Seconda classificata: "Fiorisce di luna" di Rita Alessandro Consoli;
Terzi classificati ex equo "Nuovo Viaggio" di Ivano Bersini ,
"Costellazione Gelinda" Calogero Gueli.
Per la sezione di Narrativa:
"Prendi le mie mani" di Maria Collina,
"Il Gabbiano di Torrefiamma" Silvia Bellia,
"Il quarto cavaliere" di Adriana Di Grazia.
Il premio della Giuria è stato assegnato a:
"Il primo anno in Tribunale" di Santino Mirabella;
"You are my angel" di Chiara Forcisi ;
"L’amore maturo" di Adriana De Vincolis ;
"Barbara e gli Uomini, questi strani animali ed altri racconti" di Lia Mauceri ;
"Quando l'alba del tramonto incombe" di Pippo Nasca ;
"Il Muro dentro. Berlin 1984" di Cinzia Pierantonelli;
"Madinat Catania" diAngelo Pulichino. ;
"...dove finisce il mare" di Caterina Carbone.
Fuori concorso è stato premiato il saggio "I due Zoppo di Gangi" di Paolo Ziino
e il libro per ragazzi "Sapiensauris" di Giovanna Strano.
E’ già in corso la seconda edizione del Premio Emilio Greco, dati i notevoli
risultati: questa volta tuttavia la premiazione si svolgerà a Roma (città che il
Maestro elesse a luogo primigenio di ispirazione, e dove lungamente visse),
nella sede della Società Umanitaria, il 13 febbraio 2011. Borges, il grande
Poeta ispirato, scriveva: "Ho un po’ di vertigine \ non sono abituato
all’eternità"… è quella vertigine che si cerca e, a volte, si può trovare,
narrando di Poesia. Per codeste ragioni, iniziative come il Premio Greco
meritano, più di altre inutili e fallaci, di essere attentamente illuminate e,
come nell’eloquio si afferma, di volare alto, nel cielo pindarico della sana
ispirazione.
Francesco Giordano
(Pubblicato su Sicilia Sera n° 337 del 6 marzo 2011)
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