UNA MATTINATA IN BIBLIOTECA
“Da Librino a
San Giovanni Galermo – Catania: due Quartieri, una Città”
Questa
mattina sono stato in biblioteca poiché c’era la mostra fotografica "Visioni
dalle Terre Forti" inserita nel programma delle attività collaterali
del Premio Artsists & Ceweartives 2010 Omaggio a Emilio Greco.
Il tema di
questo incontro verteva su due quartieri periferici di Catania, che per
l'appunto, essendo una città in piena espansione sono sempre più “vicini” al
Centro!
Delle foto di
Roman Henry Clarke mi ha colpito il ripetersi di recinzioni,
cancellate e staccionate, quasi volessero rappresentare la brutta nomea che
i 2 Quartieri hanno nella percezione collettiva dei Catanesi: quasi un
ghetto!
Per fortuna che nei giorni scorsi ho constatato che buona parte delle strade
e dei fabbricati sono stati ristrutturati e, di conseguenza, non si deve
continuare a parlare di degrado ma finalmente di sviluppo. La cosa difficile
da cancellare resta, purtroppo, proprio la percezione negativa che i
Catanesi continuano ad avere di Librino e di San Giovanni Galermo!
Nel
corso della mattinata sono stato invitato da Vera Ambra a partecipare al
Laboratorio di scrittura creativa "Idee nate per caso" ed è stato qui
che ho poi conosciuto dei ragazzini, tutti frequentanti la IVª Elementare,
che vivono a San Giovanni Galermo. Quest'incontro mi ha dato la possibilità
di conoscere quali sono le loro idee sulla mostra e, indirettamente, sul
loro Quartiere.
Ognuno ha espresso le proprie considerazioni e quali sono le loro
aspettativa, anche su quello che “vogliono fare da grandi”!
È poi toccato a
me leggere due mie poesie, dialettali (sono Campano, dell’entroterra
Salernitano), e ho notato lo sforzo che i ragazzini facevano per comprendere
il mio vernacolo: qualcuno ha però ben inteso interi periodi delle poesie! E
questo mi ha fatto molto piacere!
Certo tutti hanno trovato più semplice e comprensibile ascoltare le versioni
in Lingua Italiana delle stesse poesie.
Poi per loro
l’esame più difficile: trarre le conclusioni sull’intera mattinata, e qui
non ho potuto non notare la difficoltà che hanno avuto quando si sono
trovati di fronte al foglio bianco! Avevano tante cose da dire ma… non
sapevano da dove cominciare!
Tratte le loro considerazioni han dovuto arricchire il foglio con un
disegno: qui ho subito notato che ai ragazzi era rimasto impresso tutto
quello che ruota intorno alla natura e i suoi paesaggi mentre tutte le
ragazze hanno riproposto nei loro disegni una croce, che pure compariva in
un’unica foto (posta sul luogo di un incidente), cogliendola, però, come
simbolo religioso.
La
mattinata si è conclusa con la proiezione delle foto di alcune opere di
Emilio Greco, scultore troppo poco conosciuto, nativo di Catania, le cui
opere sono esposte in tutto il Mondo: è sua la scultura posta a Collodi
relativa all’omaggio a “Pinocchio”.
Dalle prime proiezioni ho subito riconosciuto i tratti di alcuni suoi
disegni (chine, credo) che mi hanno fatto ricordare di 2 francobolli, del
1979 (periodo in cui li compravo tutti), inerenti le telecomunicazioni!
A Catania, in Piazza S. Francesco d’Assisi, meglio conosciuta come Piazza
Dusmet (perché c’è la statua dell’insigne Cardinale), c’è il Museo “Emilio
Greco”, da visitare assolutamente!
Sono certo che in questi ragazzi è rimasto qualcosa di questa giornata e che
per tutti loro è stato un momento di crescita culturale, crescita di cui,
mai come oggi, c’è tanto bisogno.
Antonio
Scarpone
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